Ritrovare in sé le risorse per il cambiamento interiore

Da oltre trent’anni lavoro con le persone: come insegnante, come psicologa e come formatrice. Ascoltare, trasmettere conoscenza, dare sostegno alla soluzione dei problemi e motivare al cambiamento sono le attività che svolgo da sempre con passione.

Il mondo in cui viviamo è un mondo difficile e competitivo, un vero labirinto nel quale è possibili sentirsi persi, scoraggiati, devastati dal dolore e prigionieri delle proprie abitudini disfunzionali. Affrontare da soli i propri blocchi personali, le relazioni frustranti o conflittuali, lo stress e i problemi derivanti da una società malata e spesso indifferente non è sempre possibile. Il mio lavoro consiste nell’aiutare le persone (singoli, coppie, gruppi) a conoscersi meglio, a ritrovare armonia interiore e relazionale, ad affrontare con successo i problemi quotidiani e ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, per provare la soddisfazione di riprendersi in mano la propria esistenza e di acquisire maggiore consapevolezza.

Chi sono

Dopo la maturità classica, mi sono laureata con lode in Filosofia, poi in Lettere classiche e infine in Psicologia ad indirizzo clinico. Insegno Scienze umane e sono iscritta all’Albo A degli Psicologi del Piemonte.

Ho una formazione quadriennale in Gestalt Counselling e un Master biennale in Mediazione Familiare. Sono istruttrice di Training autogeno e, dopo anni di formazione presso il Bach Centre di Sotwell (UK), Practitioner e Teacher dei corsi internazionali della dr Edward Bach Foundation.

Negli anni, ho fatto esperienza di molte tecniche olistiche e molto lavoro personale. La mia visione dell’essere umano è infatti multidimensionale: corpo, mente e spirito sono tre livelli da integrare costantemente. Per questo motivo, mi interesso da tempo del tema della morte e delle esperienze di pre-morte (NDE), sulle quali ho scritto contributi per alcuni congressi internazionali e tenuto numerose conferenze e seminari.

Come lavoro

Offro invece sedute di sostegno psicologico (volto a chiarire bisogni e tipo di intervento più adatto alla persona) e di Gestalt Counselling ai singoli, alle coppie e ai gruppi. Il Counselling psicologico è una modalità di intervento che differisce dalla psicoterapia per durata, per tipologia di problemi affrontati e per approccio. Si tratta infatti di un intervento breve (da 2 a 20-30 sedute; in media, 6 o 7), rivolto a persone che hanno bisogno di aiuto nell’affrontare ben definite difficoltà della vita quotidiana, come problemi relazionali, familiari, lavorativi, esistenziali e che è orientato al futuro, cioè a trovare soluzioni concrete per risolverli. Il Counselling ad orientamento gestaltico, in particolare, per il suo impianto teorico fenomenologico, lavora sul “qui ed ora” dell’esperienza e permette alla persona di entrare immediatamente in contatto con il sentire corporeo, con le emozioni e con le intuizioni profonde. Per approfondimenti, continuare qui.

La seduta dura di solito un’ora ed è orientata a generare consapevolezza di sé, a chiarire stati d’animo e situazioni e a trovare vie d’uscita creative ai problemi. Nel caso delle sedute di coppia, il counselling aiuta i partner a sviscerare le ragioni del conflitto, a mettersi nei panni dell’altro e a prendersi la responsabilità del proprio comportamento nella coppia, al fine di ristabilire, quando possibile, ad un livello più alto l’armonia perduta. Con i gruppi, infine, il Counselling aiuta a gestire i conflitti, a sbloccare dinamiche di gruppo controproducenti e a far emergere il “tema” del gruppo (la “figura”, in psicologia della Gestalt), di cui spesso i membri sono in tutto o in parte inconsapevoli. Quando usato per la formazione, il gruppo gestaltico (T-group o Training-group) consente ai membri di imparare insieme, in profondità e mediante l’esperienza diretta. Si può approfondire qui.

In psicologia della Gestalt, si osserva come la percezione comporti lavoro per la mente. In questa celebre immagine, si possono vedere alternativamente un vaso e due volti di profilo, ma solo uno è di volta in volta figura, mentre l’altro è sfondo. Il vaso e i due volti non possono essere percepiti contemporaneamente.