Indottrinamento scolastico?

Una riflessione sul senso pedagogico degli interventi nelle scuole, anche su bambini molto piccoli, finalizzati alla sessualizzazione precoce e all’intervento medico-chirurgico nella disforia di genere.

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Sono docente liceale di Scienze umane, psicologa, Gestalt Counsellor, formatrice e mediatrice familiare; sono anche blogger.
Ho fondato Rebis, un gruppo di studio sul risveglio del femminile come via d’uscita dal neoliberismo (pagina FB dedicata: Rebis – Il risveglio del femminile per un popolo sovrano e consapevole).
Scrivo per Sovranità popolare (giornale e blog).

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Autore: Patrizia

Sono docente liceale di Scienze umane, psicologa, Gestalt Counsellor, formatrice e mediatrice familiare; sono anche blogger. Ho fondato Rebis, un gruppo di studio sul risveglio del femminile come via d'uscita dal neoliberismo (pagina FB dedicata: Rebis - Il risveglio del femminile per un popolo sovrano e consapevole). Scrivo per Sovranità popolare (giornale e blog).

Un commento su “Indottrinamento scolastico?”

  1. Ma dire che i bambini hanno una sessualità, che non hanno bisogno che nessuno gliela insegni, e che semmai dovrebbero essere educati i genitori a lasciarli in pace (il che non significa assolutamente che gli adulti abbiano diritto di approfittare dei bambini) si può? E’ orribile che a organizzarsi attivamente contro queste ideologie aberranti siano solo genitori bigotti che educano i loro bambini all’ipocrisia, gli inculcano il senso del peccato (tra l’altro favorendo la pedofilia, com’è risaputo) e si sentono autorizzati da queste mostruosità a continuare su questa strada. I bambini hanno diritto di essere lasciati in pace sia da genitori carichi di pregiudizi che da pervertiti vari e di ricevere risposte chiare e sincere alle loro domande, quando ne fanno. Punto.

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